Cosa fare contro la stanchezza in menopausa? Cause e cosa aiuta davvero
Ti alzi la mattina, hai dormito abbastanza – e ti senti comunque come se avessi chiuso occhio a malapena? Cosa fare contro la stanchezza in menopausa? Secondo il nostro sondaggio nella community con oltre 10.000 partecipanti, se lo chiedono moltissime donne: circa il 15 % indica “più energia” come obiettivo personale più importante, oltre il 60 % dà attivamente priorità al tema. La stanchezza in menopausa è uno dei sintomi più sottovalutati del climaterio – e questo articolo mostra cosa dicono davvero gli studi, per chi ha senso quale approccio e dove può inserirsi una combinazione mirata di nutrienti come Glow25 Energy.
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Approfittane oraCome si manifesta la stanchezza in menopausa – e da dove viene?
La stanchezza in menopausa si distingue dalla normale stanchezza diurna perché spesso non si risolve solo con il sonno. Tipici sono la mancanza di slancio al mattino, un calo di rendimento nel pomeriggio, problemi di concentrazione e la sensazione di non avere abbastanza forza per la vita quotidiana. Le possibili cause sono molteplici:
- Cambiamenti ormonali
- Vampate di calore notturne
- Alterazioni della tiroide
- Carenza di ferro
- Stress e carico mentale
Poiché possono combinarsi così tanti fattori, raramente aiuta una singola misura da sola – ma sì l'azione combinata di più piccole regolazioni, che dettagliamo meglio più sotto.
Quanto è frequente davvero la stanchezza in menopausa?
Un ampio studio trasversale cinese su oltre 42.000 donne tra i 40 e i 60 anni ha rilevato una frequenza di stanchezza del 48,2 %.¹ Un'indagine taiwanese è arrivata addirittura a una prevalenza del 67,9 % nelle donne in climaterio.² In breve: se hai la sensazione di non essere sola in questo – in effetti non lo sei.
Il legame con la salute intestinale: cosa c'entra l'intestino con l'energia?
Gran parte delle vitamine e dei minerali necessari al metabolismo energetico deve prima essere assorbita attraverso la mucosa intestinale. Un microbioma intestinale equilibrato influisce quindi non solo sulla digestione, ma anche su quanto bene il corpo riesce ad avere i nutrienti di cui ha bisogno per l'energia – ed è inoltre collegato, tramite l'asse intestino-cervello, a umore e vigilanza.³ ⁴
Cosa mostrano gli studi: nutrienti e metabolismo energetico
Uno sguardo alla ricerca mostra quali nutrienti hanno un ruolo documentato nel metabolismo energetico:
- Complesso di vitamine B (B12, B6, acido pantotenico, riboflavina): Per queste vitamine del gruppo B l'indicazione “contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento” è un'indicazione sulla salute ufficialmente autorizzata dall'UE (Regolamento (CE) n. 1924/2006). Una revisione completa sull'“American Journal of Clinical Nutrition” descrive inoltre la riboflavina come elemento centrale della produzione di energia cellulare.⁵
- Calcio: Oltre al suo ruolo noto per la salute delle ossa, il calcio partecipa anche alla normale funzione degli enzimi digestivi – rilevante per un assorbimento dei nutrienti senza intoppi.
- Inulina come prebiotico: Un articolo di revisione sul “British Journal of Nutrition” mostra che l'inulina favorisce in modo mirato la crescita di batteri intestinali utili come i bifidobatteri e può migliorare l'assorbimento dei minerali, in particolare del calcio.⁶
- Creatina: Una molecola prodotta dal corpo, coinvolta nella rapida messa a disposizione di energia nelle cellule muscolari e nervose, viene studiata sempre più spesso in modo mirato in relazione alle donne in menopausa.⁷ La creatina è tra gli integratori alimentari più studiati in assoluto – la International Society of Sports Nutrition riassume nel suo documento di consenso decenni di ricerca su effetti e sicurezza.⁸

Per chi può essere utile?
Gli approcci seguenti – dall'alimentazione al movimento fino all'apporto mirato di nutrienti – possono essere particolarmente interessanti per queste donne:
- Donne in perimenopausa che notano un cambiamento percepibile del proprio livello di energia
- Donne con ciclo irregolare e quindi con un rischio maggiore di carenza di ferro
- Donne che, oltre alla stanchezza, soffrono di disturbi digestivi come il gonfiore
- Donne che hanno già cambiato la propria alimentazione, ma cercano comunque routine di sostegno
- Donne che preferiscono un approccio olistico e scientificamente fondato a promesse rapide

Come puoi inserirlo nella tua routine
Non esiste una singola misura che “spenga” la stanchezza in menopausa – ma più piccole regolazioni che si rafforzano a vicenda:
- Orari fissi per dormire: Un ritmo regolare aiuta il corpo a mantenere un ciclo sonno-veglia stabile nonostante le oscillazioni ormonali.
- Movimento in tarda mattinata o nel primo pomeriggio: Luce del giorno e movimento moderato sostengono il naturale ritmo di cortisolo e melatonina.
- Proteine e carboidrati complessi a sufficienza: Garantiscono una glicemia più stabile rispetto a pasti molto lavorati e ricchi di zuccheri.
- Prenderti cura dell'intestino: Verdure ricche di fibre, alimenti fermentati e, se serve, prebiotici mirati come l'inulina sostengono un microbioma equilibrato.
- Tenere d'occhio l'apporto di nutrienti: Un esame del sangue dal medico può mostrare se ferro, vitamina B12 o valori tiroidei sono nella norma.
Un tassello che collega molti di questi punti è una buona salute intestinale – ed è proprio qui che interviene Glow25 Balance: la combinazione di inulina, estratto di kiwi dorato, batteri lattici, vitamina B2 e calcio è stata sviluppata per sostenere il microbioma intestinale e favorire un normale metabolismo energetico. E per il lato puro dell'energia e della concentrazione ora c'è una soluzione a sé: Glow25 Energy.
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- Cinque vitamine del gruppo B per metabolismo energetico e sistema nervoso, B6 in più per l'attività ormonale***
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La creatina aumenta le prestazioni fisiche negli allenamenti di forza esplosiva nell'ambito di attività fisiche brevi e intense (da 3.000 mg al giorno) e, con un allenamento di forza regolare, può aumentare ulteriormente l'effetto sulla forza muscolare negli adulti oltre i 55 anni.*
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La vitamina B6 contribuisce alla regolazione dell'attività ormonale e sostiene così il tuo equilibrio interiore.***
Energia
Cinque vitamine del gruppo B (B2, B3, B5, B6, B12) contribuiscono a un normale metabolismo energetico e aiutano a ridurre stanchezza e affaticamento.***
*La creatina aumenta le prestazioni fisiche negli allenamenti di forza esplosiva nell'ambito di attività fisiche brevi e intense (da 3 g di creatina al giorno). L'assunzione quotidiana di creatina può inoltre aumentare l'effetto dell'allenamento di forza sulla forza muscolare negli adulti oltre i 55 anni (da 3 g al giorno, in combinazione con un regolare allenamento di forza di almeno tre volte a settimana per diverse settimane). Indicazione sulla salute ai sensi del Regolamento (CE) n. 1924/2006, valutata dall'EFSA.
**Zynamite® è un estratto vegetale. Per questo ingrediente al momento non esiste alcuna indicazione sulla salute autorizzata a livello UE – l'indagine citata è uno studio controllato con placebo finanziato dal produttore.¹² Per questo formuliamo di proposito con cautela, finché non ci sarà un'autorizzazione a livello UE.
***Le vitamine B2, B3, B5, B6 e B12 contribuiscono a un normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento. B2, B3, B6 e B12 contribuiscono alla normale funzione del sistema nervoso. B6 contribuisce alla regolazione dell'attività ormonale. Indicazioni sulla salute ai sensi del Regolamento (CE) n. 1924/2006, valutate dall'EFSA.
Domande frequenti sulla stanchezza in menopausa
Cosa fare contro la stanchezza in menopausa?
Può aiutare un insieme di chiarimento delle cause, routine fissa del sonno, movimento sufficiente all'aria aperta, un'alimentazione ricca di nutrienti e – se serve – integrazioni mirate. In caso di disturbi persistenti vale la pena un controllo medico, per escludere ad esempio una carenza di ferro o un ipotiroidismo.
Come si manifesta la stanchezza in menopausa?
A differenza della normale stanchezza diurna, spesso non migliora solo con il sonno. Tipici sono la mancanza di slancio al mattino, un calo di rendimento nel pomeriggio, problemi di concentrazione e la sensazione di non avere abbastanza forza per la vita quotidiana.
Quanto dura la stanchezza in menopausa?
Varia da persona a persona. In alcune donne compare solo in determinate fasi del climaterio, in altre accompagna per diversi anni. Se si individua e si tratta una causa di fondo, la stanchezza spesso migliora in modo percepibile.
Quali nutrienti hanno un ruolo nella stanchezza in menopausa?
Ferro, vitamina B2 (riboflavina) e calcio partecipano al metabolismo energetico. Ha un ruolo anche un buon assorbimento dei nutrienti attraverso l'intestino, perché è lì che vitamine e minerali passano nel sangue. La creatina viene studiata sempre più spesso in modo mirato nelle donne in menopausa.
Quale creatina è adatta per la menopausa?
La creatina monoidrato è la forma meglio studiata e più stabile. Glow25 Energy usa CreaAssure™, una variante di creatina monoidrato brevettata e particolarmente pura, con 3.000 mg per porzione – la quantità più spesso studiata negli studi. Una prima indagine mirata su donne tra i 40 e i 60 anni ha mostrato effetti misurabili sul contenuto di creatina nel cervello e sul tempo di reazione.
L'intestino può c'entrare con la stanchezza in menopausa?
Sì, indirettamente. Un microbioma intestinale equilibrato influisce su quanto bene il corpo riesce ad assorbire i nutrienti dal cibo ed è inoltre collegato, tramite l'asse intestino-cervello, a umore e vigilanza.
Glow25 Energy può aiutare contro la stanchezza in menopausa?
Glow25 Energy fornisce una porzione giornaliera di vitamina B12 e di altre quattro vitamine del gruppo B che, secondo l'indicazione UE autorizzata, contribuiscono alla riduzione di stanchezza e affaticamento, abbinate a 3.000 mg di creatina e 300 mg di estratto di foglie di mango Zynamite® (per questo non esiste ancora un'indicazione sulla salute autorizzata a livello UE, vedi avvertenza sopra). È pensata come integrazione – non come sostituto di un buon sonno, del movimento e di un'alimentazione equilibrata.
Quando devo rivolgermi al medico per la stanchezza in menopausa?
Se l'esaurimento dura per settimane, non migliora nonostante un sonno sufficiente o si accompagna ad altri disturbi come forte perdita di peso, palpitazioni o cambiamenti dell'umore, è opportuno un controllo medico.
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Conclusione
La stanchezza in menopausa è reale, molto diffusa – e di solito riconducibile a più di un solo fattore. Invece di rassegnarsi con un “fa parte del gioco”, vale la pena prendere sul serio le possibili cause: dalle oscillazioni ormonali a tiroide e riserve di ferro, fino al ruolo spesso sottovalutato dell'intestino. Una combinazione di buon sonno, movimento, alimentazione equilibrata e sostegno mirato come Glow25 Balance può aiutare a sentire di nuovo più energia nella vita di tutti i giorni. Per il lato energia e concentrazione in particolare ora c'è, con Glow25 Energy, una soluzione a sé, senza caffeina – con una combinazione di nutrienti scientificamente fondata di creatina, Zynamite® e vitamine del gruppo B. Un corpo ben rifornito dall'interno ha le migliori premesse per sentirsi forte in questa fase della vita.
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- Prevalence and Severity of Menopausal Symptoms in Women of Different Ages — China, 2023–2024. pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11982920
- The Perimenopausal Fatigue Self-Management Scale Is Suitable for Evaluating Perimenopausal Taiwanese Women's Vulnerability to Fatigue Syndrome. pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8002518
- Roberfroid M et al. Prebiotic Effects: Metabolic and Health Benefits. British Journal of Nutrition, 2010. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20920376
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- Powers HJ. Riboflavin (Vitamin B2) and Health. American Journal of Clinical Nutrition, 2003. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12791609
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- Smith-Ryan AE, Cabre HE, Moore SR. Creatine Supplementation in Women's Health: A Lifespan Perspective. Nutrients, 2021;13(3):877. doi.org/10.3390/nu13030877
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- Chilibeck PD et al. Studio di 2 anni sull'integrazione di creatina + allenamento di forza in 237 donne in postmenopausa (velocità del cammino, massa muscolare magra); citato in Smith-Ryan AE et al., Creatine in women's health, J Int Soc Sports Nutr, 2025. doi.org/10.1080/15502783.2025.2502094
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